Risanamento corsi d'acqua - Risanamento LPAc

Grazie alla sua topografia e al considerevole volume medio delle precipitazioni, la Svizzera offre condizioni ideali per l'utilizzazione della forza idrica. Dagli anni 50 del secolo scorso si costruirono perciò numerose centrali e grandi impianti ad accumulazione per produrre energia idroelettrica.

Il Ticino è il terzo Cantone in ordine d'importanza per la produzione di energia idroelettrica e gli impianti sul nostro territorio producono in media circa 3,6 TWh di energia elettrica all'anno, ossia un decimo della produzione nazionale di tutte le centrali idroelettriche.

Questa forza idrica rappresenta un vettore energetico rinnovabile e molto importante, ma contemporaneamente ha delle ripercussioni sull'ambiente e a risentirne sono la biodiversità, il paesaggio, la pesca, lo svago.

Per contenere questi effetti negativi, già dal 1976, in seguito all’iniziativa sui deflussi minimi della Federazione ticinese acquicoltura e pesca, il Legislativo nella Legge sull'utilizzazione delle acque (art. 8bis LUA) aveva aggiunto un articolo che imponeva il rilascio di deflussi sufficienti nei corsi d'acqua già utilizzati o ancora da utilizzare.

Di fatto si è saputo recepire con largo anticipo rispetto agli altri Cantoni il tema della definizione di un deflusso minimo nell'ambito del rilascio di nuove concessioni per l'utilizzazione delle acque a scopo idroelettrico, ma pure quale risanamento dei corsi d'acqua già sottoposti a prelievo.
Sulla base della nuova norma cantonale, il Gran Consiglio ha compiuto un primo risanamento tramite modifica delle principali concessioni in vigore con l'introduzione di deflussi minimi da garantire nei fiumi interessati.

Con l'entrata in vigore della LPAc il Cantone ha deciso di proseguire nel risanamento e ciò, nonostante l’operazione comporti un indennizzo delle concessionarie.

Si è proceduto a un'attenta ponderazione degli interessi legati alle caratteristiche peculiari dell'acqua: materia prima per una politica di approvvigionamento energetico sicuro, indigeno e rinnovabile, ma anche fonte di vita e biodiversità, ricchezza paesaggistica e zona di svago. Al contempo si è valutato l'onere finanziario per l'ente pubblico chiamato a risarcire le concessionarie.

Il Consiglio di Stato, ratificando le decisioni concernenti il Risanamento dei corsi d'acqua ticinesi influenzati da prelievi - in particolare le misure supplementari ai sensi dell’art. 80 cpv. 2 della Legge federale sulla protezione delle acque (LPAc) - intende applicare gli interventi di risanamento per migliorare le situazioni giudicate gravi in attesa della scadenza delle concessioni.