Sportivi d’élite e allenatori professionisti – criteri per l’ammissione e il rilascio di un permesso di dimora

Nozione di attività lucrativa

Le persone straniere ingaggiate da una società sportiva per partecipare ad un campionato sono soggette all'ottenimento di un permesso per stranieri in quanto, in questo caso, vi è attività lucrativa con assunzione d'impiego.

La partecipazione a competizioni di livello internazionale: Giro della Svizzera o di Romandia e meetings di atletica leggera, concorsi ippici, tornei di tennis, golf, ecc. come pure allenamenti individuali o con sportivi d'élite svizzeri (di 1 o 2 mesi) non è considerata attività lucrativa ai sensi della LStr sottoposta all'obbligo di un permesso.

Nei seguenti casi vi è attività lucrativa senza assunzione d'impiego: prove di attitudine, gare di prova per una squadra di alto livello e gare amichevoli che non entrano nel contesto di un campionato nazionale o internazionale né di una coppa (coppa svizzera, UEFA o Champions-League), nonché la pertinente preparazione (allenamento).

In siffatti casi si applica l'art. 14 OASA ossia: un permesso non è necessario se l'attività viene svolta durante un periodo massimo di 8 giorni per anno civile.

Criteri d'ammissione concernenti la società

Possono essere rilasciati permessi solo se la squadra gioca in una delle 2 leghe superiori (ad esempio la super league e la Challenge league per il calcio). Non è pertanto possibile ammettere cittadini di Stati terzi quali sportivi o allenatori di squadre delle leghe inferiori (1a - 5a lega).

Il prestito di giocatori alle leghe inferiori non è ammesso.

Possono essere accordate deroghe a favore di società sportive che non partecipano ad un campionato regolare (atletica, ginnastica, nuoto, tennis, golf, ecc.) e di cui una parte degli atleti ottengono risultati individuali al di sopra della media in competizioni a livello nazionale e internazionale.

Giocatori o allenatori cittadini di Stati terzi di squadre di juniores o seniores non possono invece ottenere un permesso.

Criteri d'ammissione concernenti la persona straniera

Lo sportivo deve essere un professionista con una solida esperienza pluriennale della competizione a livello internazionale (da almeno 3 anni in una lega superiore).

L'allenatore deve essere un professionista in possesso, fra l'altro, di un diploma riconosciuto dalla competente associazione sportiva svizzera e con un'esperienza pluriennale nelle leghe superiori.

Il rilascio di un permesso di dimora di breve durata "L" deve essere giustificato da motivi importanti quali il rimpiazzo di un giocatore infortunato o per portare a termine un campionato.

Non può essere accordato un permesso per un ingaggio di prova

Il rilascio di un permesso di dimora "B" può essere accordato, fra l'altro, di regola, in presenza di un contratto pluriennale.

Gli sportivi professionisti (giocatori e allenatori) non sono di regola autorizzati ad esercitare un'attività accessoria ma devono esercitare la loro funzione a tempo pieno presso la società.

Casi particolari possono essere esaminati solo al momento della presentazione della domanda di rilascio del permesso.

La società sportiva deve garantire una remunerazione corrispondente alle condizioni di vita in Svizzera (salario in uso nella regione e nella professione).

Dal contratto di lavoro deve essere possibile rilevare il salario e le eventuali prestazioni in natura (i premi della cassa malattia, l'affitto, il vitto e le spese di trasporto/se con mezzi pubblici).

Le prestazioni vincolate al successo (es.: premi partita), i rimborsi e altri abbuoni come la partecipazione a campi d'allenamento, abbonamenti a centri fitness, biglietti aerei e prestazioni di sponsor, non sono considerati parte integrante del salario.

In generale

La LStr è applicabile a tutti gli Stati che non fanno parte dell'Unione europea e dell'Associazione europea di libero scambio.

Un'attività con assunzione di impiego in Svizzera è soggetta all'ottenimento di un permesso per stranieri sin dal primo giorno di lavoro.

Procedura eccezionale

Sentita l'Autorità federale i casi particolari e giustificati è possibile, in via del tutto eccezionale, derogare sulla necessità di ottenere il visto d'entrata a scopo di lavoro per gli stranieri che nel frattempo dovessero già trovarsi sul nostro territorio in qualità di turisti (art. 17 cpv. 2 LStr).

Si tratta evidentemente solo di stranieri che non necessitano del visto per l'entrata e un soggiorno nel nostro Paese della durata massima di 3 mesi.

Per quanto concerne la procedura per regolare le condizioni di dimora, si rimanda al capitolo "Permesso di dimora "L" o "B"".